Apostille e legalizzazione: che cosa rientra nel mio lavoro e che cosa no
L'apostille la traduco, se c'è già. Rilasciarla o richiederla per te non posso: è un atto delle autorità competenti e resta loro. In questa pagina ti spiego quali apostille esistono, chi le rilascia in Germania e chi in Italia, e in che ordine conviene muoversi.
In sintesi
- Che cosa faccio io
- La traduzione asseverata italiano e tedesco, nelle due direzioni, compresa l'apostille già apposta sull'atto.
- Che cosa non faccio
- Rilasciare o richiedere un'apostille. Un traduttore non ha questa competenza.
- Due apostille diverse
- Quella sull'atto e quella sulla mia formula di asseverazione, la cosiddetta sovralegalizzazione.
- Chi le richiede
- Le richiede chi è titolare del documento, quindi tu.
- Quale e quando
- Lo decide l'ufficio che riceverà i documenti. Una risposta valida per tutti i casi da parte mia non esiste.
- Che cosa ti garantisco
- Solo i tempi della traduzione e della spedizione. I tempi delle autorità per l'apostille non dipendono da me.
- Chi assevera
- Davide Parisi, traduttore giurato presso il Tribunale di Monaco di Baviera I (Landgericht München I), dal gennaio 2019.
Due apostille, due autorità
A seconda di che cosa chiede l'ufficio destinatario, entrano in gioco due apostille diverse. Riguardano fogli diversi e le rilasciano autorità diverse.
Apostille sull'atto tedesco
Conferma l'autenticità dell'atto stesso, per esempio un certificato di stato civile o un certificato di residenza. In Baviera è competente il governo del distretto in cui si trova l'autorità che ha emesso l'atto, quindi per l'Alta Baviera la Regierung von Oberbayern.
Apostille sulla mia formula di asseverazione
Si chiama sovralegalizzazione e non riguarda l'atto, ma la mia conferma della traduzione. È competente il tribunale davanti al quale ho prestato giuramento, cioè il Tribunale di Monaco di Baviera I.
Entrambe le apostille le richiedi tu, come titolare del documento, all'autorità competente. Non posso né farlo al posto tuo né accelerare il procedimento.
Se il documento è italiano, l'apostille si chiede in Italia
Molte pratiche vanno nella direzione opposta: hai un atto italiano e devi presentarlo a un ufficio tedesco. In quel caso l'apostille non la rilascia un'autorità tedesca, ma un'autorità italiana, e la competenza è divisa in due.
Procura della Repubblica
Per gli atti giudiziari e gli atti notarili. Competente è la Procura presso il Tribunale del territorio in cui il documento è stato emesso.
Prefettura
Per gli altri documenti amministrativi previsti dalla Convenzione, per esempio i certificati rilasciati dai Comuni e i certificati camerali. Competente è la Prefettura del territorio.
Questa ripartizione è quella indicata dalla Farnesina e dalla rete consolare italiana. In quale delle due categorie ricade il tuo documento lo sa con certezza l'ufficio che lo ha rilasciato. Modalità di richiesta, orari e tempi di lavorazione li stabilisce il singolo ufficio: informati direttamente lì, perché non posso indicarli io.
Vale anche qui la stessa regola: l'apostille sull'atto italiano la traduco insieme all'atto, se al momento dell'incarico è già stata apposta. Richiederla per te non rientra nel mio lavoro.
Perché l'ordine conta
Capita spesso che un consolato chieda l'apostille sull'atto originale prima della traduzione, a volte anche una seconda apostille sulla traduzione. Se fai tradurre prima e chiedi l'apostille dopo, nella traduzione l'apostille non c'è e serve un secondo giro.
- 01
Chiedi all'ufficio che riceverà i documenti
Chiarisci prima quale delle due apostille ti viene richiesta, se servono entrambe e in che ordine. Te lo può dire in modo vincolante solo quell'ufficio: il Consolato Generale d'Italia, un Comune, un'anagrafe o un ufficio tedesco.
- 02
Richiedi l'apostille
La richiedi tu all'autorità competente, in Germania o in Italia a seconda di dove è stato emesso il documento. I tempi di lavorazione dipendono da quell'ufficio e non posso garantirteli.
- 03
Carica tutto, non solo la prima pagina
Scansiona l'atto per intero, fronte e retro di ogni pagina, con tutti i timbri, le annotazioni e l'apostille, poi carica tutto nel modulo di contatto. Le richieste che arrivano dal modulo hanno la precedenza.
- 04
Traduzione con formula di asseverazione
Traduco l'atto insieme all'apostille e confermo la traduzione con timbro e firma. Se il tuo ufficio chiede anche la sovralegalizzazione, la richiedi tu dopo, al Tribunale di Monaco di Baviera I.
Legalizzazione della traduzione
Neanche la legalizzazione rientra nelle competenze di un traduttore giurato. Lavoro sulla base del riconoscimento che mi dà il tribunale tedesco, e la traduzione asseverata ha validità giuridica sia in Germania sia in Italia.
Il Ministero degli Esteri tedesco (Auswärtiges Amt) lo spiega così: le traduzioni sono prestazioni di un perito e non hanno lo status di atti pubblici. Le normali procedure di legalizzazione e di apostille quindi non sono applicabili alle traduzioni.
Una strada alternativa però c'è: il presidente del tribunale competente conferma la qualità del traduttore come perito riconosciuto oppure ne autentica la firma. Questa annotazione ufficiale è un atto pubblico, e su di essa possono essere rilasciate l'apostille dell'Aja o la legalizzazione.
I requisiti cambiano a seconda del tipo di documento e dell'uso che ne devi fare. Per questo conviene chiedere direttamente al Consolato Generale d'Italia a Monaco di Baviera, Berlino, Francoforte sul Meno, Hannover, Colonia o Stoccarda, oppure leggere le indicazioni sul sito del consolato competente.
Per approfondire
La consegna digitale ha senso solo se l'ufficio che riceve il file in formato PDF è in grado di accettare e processare una firma elettronica qualificata (FEQ). Informati lì prima di sceglierla.
Hai già tutte le carte sotto mano?
Carica l'atto con tutti i timbri e le annotazioni e, se c'è, con l'apostille. Ricevi risposta entro 24 ore, con il termine di consegna della traduzione.
